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Antonio Carlos Jobim

(Tijuca 25 Gennaio 1927-  New York 8 Dicembre 1994

Tom ed Elis


COMPOSIZIONI


DISCOGRAFIA

 

di Stefano Russo da Tutto Chitarra (supplemento al numero 7/8 di Guitar Club) - Settembre 1995

© Attenzione, questo testo è di esclusiva proprietà dell'autore ed è coperto da Copyright Internazionale; non ne è consentito l'utilizzo, né totale né parziale, senza la sua esplicita autorizzazione.

Lo scorso 8 Dicembre in una clinica privata statunitense cessava di battere il cuore di Antonio Carlos Brasileiro de Almeida Jobim, il poeta dell'amore, del sole, del mare, il cantore più delicato e sublime dell'animo brasiliano, colui che meglio di chiunque altro aveva saputo celebrare in musica Rio De Janeiro con le sue splendide spiagge ed il Corcovado, la sensualità mozzafiato della donna carioca, lo splendore incomparabile della natura del Brasile.

Parlare di lui, per me che sono cresciuto artisticamente ascoltando e studiando i suoi dischi, è come ricordare un caro amico scomparso,  un maestro, l'artista dei cui ideali estetici sono sempre stato un tenace propugnatore.  

Tom - così era chiamato fin da piccolo - nacque il 25 Gennaio del 1927 a Tijuca, non a Rio De Janeiro come si potrebbe credere, in Via Conde De Bonfim.
Uomo essenziale, delicato e sensibilissimo, prima d'essere il musicista che tutti conosciamo, Jobim era un amante delle cose semplici e della natura - degli uccelli, in particolare - ed un nemico giurato del viaggiare in aereo, cosa che faceva solo in casi estremi!

L'ambiente familiare in cui crebbe il piccolo Tom fu senz'altro favorevole all'eclettismo della sua formazione: due suoi zii erano musicisti - uno appassionato di chôrinhos, l'altro fervente cultore di J.S.Bach - e, inoltre, nessuno disdegnava Stravinskÿ, Schömberg, Prokofiev, Debussy, Ravel e Bartòk.
Il suo apprendimento della musica iniziò con lo studio del pianoforte, strumento che utilizzava soprattutto per la ricerca di nuove soluzioni armoniche.
Successivamente intraprese gli studi regolari di composizione, dedicandosi anche allo studio della chitarra e del flauto.
Si iscrisse alla Facoltà di Architettura - che frequentò per poco tempo prima di dedicarsi completamente alla musica - mentre si guadagnava da vivere suonando il piano nei chiassosi night club (i famigerati "inferninhos") di Copacabana.

La sua fama crescente di arrangiatore e compositore lo portò a collaborare con i più popolari artisti brasiliani dell'epoca - tra cui il grande chitarrista e compositore Luiz Bonfà - ed a conoscere musicisti del calibro di Radamés Gnattali, Leo Peracchi e Lyrio Panicalli che gravitavano nell'orbita dell'etichetta Continental.

Il suo primo sodalizio artistico fu quello con l'autore e compositore Newton Mendonça; esso darà vita a Desafinado, Meditação, Samba de Uma nota Sò.

Il primo riconoscimento importante giungerà nel 1959 con il film Orfeo Negro, poco dopo l'incontro con il grande poeta e letterato brasiliano Vinicius de Moraes; con lui scriverà alcune tra le più belle canzoni brasiliane di tutti i tempi: Se Todos Fossem Iguais A Você, Chega De Saudade, A Felicidade, Agua de Beber, Insensatez e la celeberrima Garôta de Ipanema.
In quell'anno Orfeu Negro vinse la Palma D'Oro al Festival di Cannes come migliore film straniero.

La Bossa Nova stava per diventare un fenomeno planetario.

Nel 1962, Jobim raggiungerà anche il successo commerciale con il lancio sul mercato americano del 33 giri Jazz-Samba (Verve) - con Charlie Byrd e Stan Getz, contenente Desafinado e Samba de Uma Nota Sò - che vendette più di un milione di copie. Desafinado, in particolare, vinse il Naras Avard come "best jazz performance" dell'anno.

Due anni dopo sarà il turno di Garôta de Ipanema (incisa da João Gilberto, Stan Getz e Astrud Gilberto nel long playing  Getz-Gilberto della Verve) che, in versione 45 giri, diverrà disco dell'anno, rimanendo per mesi in cima alle classifiche di vendita.

Ma Jobim non era soltanto un valente compositore e, negli anni successivi, si imporrà anche come delicato interprete con la sua calda voce baritonale e le sue qualità di polistrumentista.
Con lui collaboreranno, come arrangiatori e direttori d'orchestra, nomi del calibro di Eumir Deodato (in Stone Flower  e Tide, entrambi del 1970), Nelson Riddle (in The Wonderful World Of A. C. Jobim) e, soprattutto, Claus Ogerman con il quale realizzerà alcuni dischi storici: Antonio Carlos Jobim,The Composer of Desafinado, Plays (Verve - 1963), Wave (A.M. Records - 1967), Francis Albert Sinatra & Antonio Carlos Jobim (Reprise), Matita Perê (MCA - 1973), Terra Brasilis (W.B. - 1980).

Nel 1982 vinse il Brasil Coveted Shell Award come compositore ed un'altra sua creatura, Luisa, venne eletta canzone dell'anno; chi conosce questo brano sa quanto sottili possano essere in certi casi i confini tra musica "leggera" e "colta".

Tra le colonne sonore da lui scritte per il cinema ricordiamo quelle dei film Copacabana Palace, The Advetures, Cronica da Casa Assassinada e Gabriela (tratto dall'omonimo romanzo di Jorge Amado).

 

                                                                                                                                                                                                      Stefano Russo

 

 

 

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