Biografia


Discografia

 
Eventi


Canzoni


Partiture per chitarra


Acquisti


Storia della m.p. brasiliana

Forme della m.p. brasiliana

Chjtarristi e
compositori brasiliani


Glossario afro-brasiliano



Chitarristi e compositori
brasiliani

Fine Ottocento

João Teixeira Guimarães
(João Pernambuco) Jatobà, Pernambuco, 2/11/1883 - Rio, 16/10/1947

     
João Texeira Guimarães, detto João "Pernambuco", nacque a Jatobà, nel sertão pernambucano, il 2 di Novembre del 1883.
Figlio di un'india e di un portoghese, a dodici anni (1891?) si trasferì a Recife dove assisterà alle esibizioni di cantori e chitarristi durante le fiere; sarà molto toccato da queste esperienze.
I suoi primi impieghi furono da operaio - dapprima in una fabbrica di tessuti, poi in una di fosforo - ed, infine, da apprendista fabbro ferraio.
Frequentava il mercato di Saõ José ed il patio di São Pedro; fu proprio al mercato che acquistò il suo primo strumento: una viola di terza con due chiavi di legno rotte ed una raschiatura nella parte alta della cassa; fu lui stesso a riparare lo strumento.
Ferraio di professione, analfabeta di condizione e musicista nel cuore, era orgoglioso della sua scuola: mercati e fiere. 
Nel 1904 (1902?) si trasferì a Rio de Janeiro - dove lavorerà nella Fonderia di Rio Comprido e, poi, nella Fonderia Indigena - sistemandosi in un caseggiato di Rua do Riachuelo nel quale conoscerà Pixinguinha e Donga (che abitavano proprio lì), Sàtiro Bilhar, Catulo da Paixão Cearence, Heitor Villa Lobos e Alfonso Arinos. Raccontava e cantava storie della sua terra così, amici ed ammiratori cominciarono a chiamarlo col soprannome di "Pernambuco" con cui è passato alla storia.
Componeva musiche d'ispirazione nordestina; il suo primo successo fu Luar do Sertão composto nel 1911.
Nel 1912 formò il Grupo Caxangà; nel 1916 il complesso Troupe Sertaneja con il quale si esibirà in São Paulo, Rio de Janeiro e Porto Alegre.
Successivamente, in un periodo nel quale i Caxangà lavoravano in Europa senza di lui, João entrò a far parte del leggendario complesso Os Oitos Batutas con il quale collaborerà dal 1919 al 1921. Nel 1934 entrò a lavorare nella Superintendência de Educação Musical e Artistica su invito di Villa Lobos.
Morì il 16 Ottobre del 1947. 
È considerato con Quincas Laranjeiras e Levino Albano da Conçeição uno dei pionieri della chitarra popolare brasiliana. 
Il musicologo Mozart de Araùjo dichiarò che João "Pernambuco" ebbe per la chitarra brasiliana la stessa importanza che ebbe Ernesto Nazareth per il pianoforte.
Validissimo compositore, scrisse più di cento musiche tra chôros, valsas, jongos, maxixes, emboladas, toadas, cocos, preludios ed estudios. Fu anche un valido cantante ed un ottimo suonatore di viola. Villa Lobos dichiarò che: "Bach non si sarebbe vergognato di aver firmato gli studi di João Pernambuco", studi composti da uno che non sapeva né leggere né scrivere la musica.
Fu vittima di diversi plagi di musiche di sua composizione, cosa che lo lasciò in uno stato di profondo disgusto; Luar do Sertão e Caboca de Caxangà sono i due casi più famosi.


Composizioni per chitarra:
As Emboladas Do Norte, Brasileirinho, Brejeiro, Dengoso, Grauna, Interrogando, Mimoso, Pò Di Mico, Preto E Branco, Reboliço, Sons De Carrilhoes.
Composizioni disponibili (per pianoforte):
A Estrada Do Sertão (toada), Brasileirinho (chôro canção), Rosa Carioca (foxtrot), Sonho De Magia (valsa).



Sàtyro Lopes De Alcântara Bilhar
(Ceará, 1860 circa - Rio de Janeiro, 23 Ottobre 1926)

       

Più noto come Sàtyro Bilhar, zio della pianista e compositrice Branca Bilhar (1887-1936), fu chitarrista, cantante e compositore. Lavorò come impiegato telegrafista alla Strada Del Ferro Central Do Brasil  conducendo una vita da dichiarato bohemien. Anche se non fu mai un virtuoso della chitarra, il suo stile personalissimo suscitò l’apprezzamento del pubblico più del suo stesso repertorio.
Con Quincas Laranjeiras, Catulo da Paixão Cearense, João Pernambuco e Donga è considerato uno dei maggiori compositori della sua epoca. Scrisse chôros, modinhas, lundus e polkas come la famosa Tira A Poeira, incisa da Jacob Do Bandolim.

Composizioni:
As Ondas São Anjos Que Dormem No Mar (com Catulo da Paixão Cearense)
Estudo De Harpa
Gosto De Ti, Porque Gosto
O Que Vejo Em Teus Olhos...
Tira A Poeira
Tu Es Uma Estrela

 

Quincas Laranjeiras
(Olinda, Pernambuco, 8 Dicembre 1873 -  Rio de Janeiro, 3 Febbraio 1935)

                     

Joaquim Francisco Dos Santos - più noto col soprannome di "Quincas Laranjeiras" - strumentista, compositore e didatta, fu esponente di spicco della prima generazione dei chitarristi brasiliani del Novecento.
Si trasferì a Rio de Janeiro con la famiglia all'età di sei mesi. Apprese i rudimenti dell’ arte da suo padre, falegname di professione e buon suonatore di viola nordestina.
A undici anni, Joaquim Francisco iniziò a lavorare nella fabbrica di tessuti Aliança, situata nel quartiere Quincas di Rio (che gli diede il soprannome); in quella fabbrica si era costituito un gruppo musicale diretto dal maestro João Elias (che sarà il suo primo insegnante di musica). Iniziò con lo studio del flauto - in cui mostrò subito un talento fuori dal comune - insegnando anche ai ragazzi meno dotati; poi, seguendo l'esempio del fratello, imparò a suonare anche la chitarra diventando, in breve tempo, un richiesto accompagnatore di modinhas.
e liuteria Rabeca de Ouro (poi Cavaquinho de Ouro) situato in Rua da Carioca dove conobbe i più grandi musicisti dell’epoca (José Cavaquinho, Luís Gonzaga da Hora, Irineu de Almeida, Anacleto de Medeiros, Juca Kalut, Macário, Heitor Villa-Lobos).
Con alcuni di loro, collaborò alla fondazione e all’organizzazione dell’ accademia Estudantina Arcas, dove tenne corsi di chitarra e divenne il principale chitarrista e animatore della Estudantina Euterpe Orchestra una formazione di chitarre classiche improntata alla scuola di Francisco Tarrega del cui metodo Quincas fu sostenitore e promotore.
Maestro di celebri chitarristi, ebbe tra i suoi allievi anche il cieco Levino Da Conceição, José Rabelo e João Pernambuco.
La rivista specializzata O Violão nel 1929 parlò di lui come del "nonno della moderna chitarra brasiliana".

Composizioni:
Andantino
Dores D'Alma
Prelúdio Em Ré Menor
Sabará
Sonhos Que Passam

AMÉRICO JACOMINO
"O Canhoto"

(San Paulo, 1889 - N  ?/?/19  )

             

Américo Jacomino detto "O Canhoto" ("Il Mancino") è considerato il più autorevole chitarrista compositore popolare brasiliano d'inizio Novecento. Suonava anche il cavaquinho.
Iniziò a studiare la chitarra con il fratello maggiore. Fu esecutore assai singolare per il fatto di suonare da mancino ma con l'ordine delle corde non invertito (cioè con la 1a al posto della 6a).
Tenne la sua prima esibizione pubblica in Ribeirão Preto, città dello stato di São Paulo, nel 1907; nello stesso anno, in occasione di una serenata nel quartiere Alto Da Mooca (São Paulo), conobbe il famoso cantante Paraguassu che lo scelse come accompagnatore nelle sue esibizioni durante la proiezione dei film muti. Con il cantante lirico Alessio Abigail e l'attore Viterbo Azevedo formò un trio che si esibì in numerose città del Brasile e si sciolse solo con l'assassinio di Azevedo.
Nel 1913, già abbastanza famoso come esecutore di serenatas e desafios, realizzò le sue prime incisioni per l'etichetta Odeon (Saudades De Minha Aurora, Belo Horizonte, Uiària, Devaneio, Sempre Teu,  Pisando Na Mala, Campos Sales).
Nel settembre del 1916, Canhoto tenne il suo primo vero recital nella Sala Nobre del Conservatório Dramático e Musical de São Paulo; l'importanza di questo concerto fu enorme, paragonabile a quella delle storiche esibizioni di Augustin Barrios e Josefina Robledo; con esso, infatti, Américo Jacomino non solo si accattivò il favore dell'elite paulista ma avviò anche il processo di superamento dei pregiudizi nei confronti della chitarra e della sua musica.
Nel 1918 ottenne il suo  primo grande successo da compositore con "Nhá Maruca Foi S’ Embora".
Il 4 Dicembre del 1919 suonò nel Teatro Lírico di Rio de Janeiro.
Compose due celebri marchinas per il Carnevale, le famose "Ahi, Balbina!" (con Arlindo Leal, nel 1920)
e "Já Se Acabô" (con Leal, nel 1921).
Nel 1922 colse un altro grande successo con "Triste Carnaval", sempre in coppia con Arlindo Leal.
Francisco Alves
gli incise il samba "Só Na Bahia É O Que Tem."
Ma il suo capolavoro, il valzer Abismo De Rosas, sarebbe uscito solo nel 1926. Américo lo aveva composto nel 1905, a sedici anni, dopo una delusione d'amore, e inciso nel 1916 con il titolo di "Acordes Do Violão" ma non era stato apprezzato; oggi è considerato uno dei più grandi classici del repertorio popolare brasiliano per chitarra.
Sull'esempio dei "Turunas da Mauricéia", costituì e diresse il complesso dei Turunas Paulistas formato da flauto, sassofono, due cavaquinhos, quattro chitarre, maracaxà, pandeiro e reco-reco. Con esso diede, nel 1927 in São Paulo, due storici concerti intitolati "Noites Brasileiras", uno nel Teatro Boa Vista, l'altro nel Teatro Municipal.
In un concorso a Rio de Janeiro fu eletto "re della chitarra brasiliana".
Ebbe fama anche di buon insegnante di strumento; tra i suoi allievi figurarono la figlia di Carlos De Campos - un governatore dello Stato di São Paulo - e la moglie e la figlia di Júlio Prestes.
Come compositore scrisse, oltre che per chitarra, anche per pianoforte e per orchestra.

Composizioni (con anno di pubblicazione):
Abismo de Rosas (1926, 1927), Alvorada De Estrelas (1926), A Menina Do Sorriso Triste (1926), Amor De Argentina (1926, 1928), Amores Na Praia (1916), Araci (1927), Arrependida (1928), Acordes Do Violão (1916); Bebé (1927), Beijos E Lagrimas (?), Belo Horizonte (1913), Brasilerita (1927), Burgueta (1927); Campo Sales (1913), Caprichoso (1927); Delirios (1926, 1928), Dengoso (1927), Depois Do Beijo (1916), Devaneio (1913); Em Pleno Mar (1927), Escuta Minh'Alma! (1928); Fantasia Sobre O Tango "A Media Luz" (1927), Fluminense Tango (1927); Guitarra De Mi Tierra (1917); Invejoso (?); Lamentos (1928), Luizinha (1927); Madrugando (1918), Marcha Dos Marinheiros (1927, 1926), Marcha Triunfal Brasileira (1925, 1927), Melancolia (1926), Mentiroso (1928), Mexicana (1928); Niteròi (1928), Noites En Copacabana (1926); Olhos Feiticeiros (1927), Os Teus Olhos (1928); Pensamento (1928), Pisando Na Mala (1913), Porque Tu Vuelves A Mì? (1925, 1926); Quando Os Coracões Se Quierem (1928); Recordações De Cotinha (1918), Reminiscências (1926, 1927), Rosas Desfolhadas (1926, 1927); Santa Terezinha (1927), Saudades De Minha Aurora (1913), Sò Na Bahia Que Tem (?), Sonsa (1926), Sudan (1916), Suplicando Amor (1916); Tempo Antigo (1927), Tico Tico No Farelo (1927); Uma Noite Em Copacabana (1925, 1926, 1927), Uma Noite Em Ipanema (1927), Uma Noite Na Roça (1928); Uiària (1913); Viola, Minha Viola (?).

 

 

Levino Albano da Conceição
(Cuiabà, M. G., 12/11/1895 - Niteròi, R. De J. 12/2/1955)

              

Fu chitarrista e compositore. Cieco dall’età di sette anni, iniziò prestissimo a studiare la musica.
A nove anni già suonava bene la chitarra ed era considerato uno dei migliori chitarristi di Cuiabà, capitale del Mato Grosso(*), sua città natale. A dodici anni poteva già vantare un ottimo dominio dello strumento e la capacità d'improvvisare in tutte le tonalità.
Si trasferì a Rio de Janeiro dove studiò all’ istituto Benjamim Constant.
Nel 1917 iniziò ad insegnare musica ai ciechi, promuovendo la creazione di scuole per non vedenti in Amazzonia, Cearà, Minas Gerais e Paraíba.
Nel 1929, il cantante Augusto Calheiros gli incise due valzer.
Scrisse Valsa Da Saudade e, con Nelson Paixão, Saudades Do Rio Grande.
Il suo allievo Dilermano Reis gli registrerà Canção Gaúcha e Cateretê Mineiro.
Nel 1938 tenne concerti in numerosi cinema ed associazioni delle città di Corumbá, Aquidauana, Campo Grande e Ponta Porã. In Corumbá fondò una scuola di musica che prese il suo nome e fu direttore della   banda musicale locale. Si esibì in numerose città e capitali del Nord, Nordest e Sud del Brasile.
Negli Anni Cinquanta tenne corsi d’insegnamento proprio nell’ Istituto Benjamim Constant del quale era stato allievo.
Compose anche diversi brani di musica colta.

  (*) Il Mato Grosso (lett. "Sterpaglia Fitta") è uno stato interno del Brasile, situato ad ovest e confinante con la Bolivia.

Composizioni:
Canção Gaúcha
Cateretê Mineiro
Saudades Do Rio Grande (c/ Nelson Paixão)
Valsa Da Saudade

 

 

Novecento

Dilermando Reis
Guaratinguetà
(São Paulo), 1916 - Rio de Janeiro, 1977

                          

È stato uno dei più grandi e rappresentativi chitarristi compositori popolari brasiliani del Novecento.
Cominciò a suonare ad 11 anni sotto la guida del padre Francisco, un chitarrista dilettante. A 15 anni fu ascoltato dal concertista Levino Albano da Conçeição che lo scelse come allievo; da questo momento, Dilermando iniziò a studiare seriamente la musica mentre accompagnava il maestro nelle sue escursioni all'interno del Brasile. 

Composizioni disponibili (per chitarra):
Caboclinho (chôro), Conversa De Baiana (chôro),