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di Ciro Cenatiempo e
Ciro Cacciola

 
Le Sirenette Progetto Impresa

Na Voce e Na Chitarra...

Scrittori, poeti, pittori, registi e filosofi si sono ispirati all'isola d'Ischia; ma anche musicisti e chansonnier  di fama durevole hanno trovato nelle atmosfere isolane le giuste connotazioni da tradurre in melodia.
Tra questi, di certo, si pone su un piedistallo un personaggio scomparso di recente: Ugo Calise, il mitico autore di "Na Voce Na Chitarra E 'O Poco 'E Luna", canzone che ha fatto il giro del mondo ed è ancora un hit.
Ugo Calise (nato il 6 Maggio del 1921) figlio di Aniello, medico condotto di Lacco Ameno che scriveva poesie e curava gratuitamente i pazienti bisognosi, e di Luisa Augier di Casamicciola, figlia del governatore francese della Martinica, cominciò da ragazzo a fare musica, una passione che presto prevalse sulla volontà paterna di farne un farmacista (lasciò la facoltà di Chimica Farmaceutica a sei esami dalla laurea). 
Ugo fece le sue prime esperienze con Don Eduardo ex primo violino del Teatro San Carlo di Napoli e "posteggiatore" per esigenze economiche.
Poi si trasferì a Roma dove alla fine degli anni '40 diede il suo primo recital in teatro.
Tornò ad Ischia per aprire il Rangio Fellone che negli anni '50 era il locale più famoso e non solo sull'isola.
Calise aveva un repertorio di tradizione napoletana che alternava a sue composizioni, come Nun È Peccato, e presto si rivelò uno degli interpreti più sensibili ed ispirati della nuova canzone napoletana. 
Sposò una ballerina del gruppo delle Blue Bells, l'inglese Dafne Wallastone.
Ebbe l' onore di essere invitato a suonare in privato per la regina Elisabetta d' Inghilterra e trentatré suoi illustri ospiti fra cui Laurence Olivier e Vittorio De Sica.
Appassionato cultore dei grandi "song writers" americani, Calise si ispirò a Gershwin e Porter per arricchire la tradizione partenopea con soluzioni armoniche più moderne. 
Fu amico di celebri jazzisti come Teddy Wilson, Kenny Clarke e Count Basie e, negli anni '60, incise, negli Stati Uniti, per l' etichetta "Angel", una serie di dischi di successo, partecipando anche a numerosi spettacoli televisivi come il Perry Como Show
Scrisse pure numerose musiche per documentari (per le edizioni C.A.M.) e brani jazzistici come quelli del long-playng "Ugo Plays Calise".
Notevole, per qualità e mole, è la sua antologia della canzone napoletana in dieci l.p., incisa nel 1984.

Ugo Calise ha trovato in Stefano Russo, 34 anni, napoletano, chitarrista, arrangiatore, cantante e compositore, il suo erede. 
Musicista poliedrico (spazia dal Jazz alla Bossa Nova, dalla Classica alla canzone d'autore italiana e napoletana), Stefano ha collaborato con Calise dal 1993 fino alla sua morte.
Così era forse già scritto che Stefano, nel 1995, partecipasse al "Premio Calise" di Fregene accanto a Carletto Loffredo, Romano Mussolini, Lino Patruno e Cicci Santucci, che gli fosse assegnato il "Premio Nazionale Ugo Calise" ad Ischia e che, poi, collaborasse attivamente alla realizzazione di un "cd-rom" sulla figura e l'opera di Ugo.