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anno VI n.11 17 Marzo 1957

Ugo Calise è ritratto con Maria Montez, l'indimenticabile attrice dominicana perita  tragicamente nel 1951. In suo ricordo Calise cantò, per anni, A Lenda Do Abaetê,una triste melodia sudamericana da lei tanto amata.

                                   

........."Non chiedetemi date, ve ne prego! Come potrei parlarvi di Maria Montez se fossi costretto a ricordare il mese e l'anno in cui l'incontrai? Doveva essere una primavera, o forse era ancora inverno ma ad Ischia il sole già riscaldava come se fosse Aprile.
Per festeggiare la grande attrice che veniva in visita sull'isola, la Scalera Film organizzò un party e mi invitò.
Avevo già visto la Montez in diversi film e mi era piaciuta tantissimo ma, di persona, mi parve ancora più affascinante: indossava una pelliccia di leopardo e tutto in lei, a dispetto del portamento da "vamp" e ad esaltazione di esso, era dolcezza, bontà ed armonia.

Cantai e suonai solo per lei, come se tutti gli altri non esistessero. Fu un'ora indimenticabile.

Alla fine del mio intervento mi disse:" Vorrei cantare anch'io. Mi accompagnerebbe, per favore?". Intonò una strana canzone brasiliana  A Lenda do Abaetê dal nome della laguna scura circondata di sabbia bianca di cui parla il testo. È un posto incantevole vicino a San Salvador di Bahia dove la luna risplende così intensamente che quasi non riesci a distinguere il giorno dalla notte. Secondo una legenda locale, vi abiterebbe Batugagé, una divinità malefica che non permette la profanazione del suo regno ed alla quale gli indigeni, con rito pagano, danzando fra alte grida e un assordante suono dei tamburi, sacrificavano vittime umane. Quando la luna è alta nel cielo e l'ira di Batugagé è placata, si vedono apparire i fantasmi di due innamorati, vittime sacrificali al dio, che si ricongiungono e tornano ad amarsi...

Maria Montez cantò con una voce suggestiva, dolcissima e calda.  Non dimenticherò mai quella voce, quel sorriso, né la serena intensità del suo sguardo!".......