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Napoli Slow
di Stefano Russo
con
 Ugo Calise, Fausto Cigliano, Peppino Di CapriArmando Romeo, Cicci Santucci


 
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Il c.d. Napoli Slow nasce dall'assunto di riproporre in veste ricercata alcuni tra i titoli più interessanti della produzione musicale napoletana degli anni '50, periodo in cui un'area della canzone napoletana si contaminò con gli stilemi jazzistici importati dagli americani durante gli anni della seconda guerra mondiale.
Il termine "slow", che in inglese significa "lento", definisce sia il ritmo binario delle ballads jazzistiche, in contrapposizione al rapido "swing", sia quello di molte canzoni napoletane di quegli anni a partire da Anema e Core (1950), a Te Sto Aspettanno (1954), a Na voce, Na Chitarra E 'O Poco 'E Luna (1955).
Il cantare di interpreti come Ugo Calise o Armando Romeo è un'azione sommessa, sussurrata, alla maniera dei "crooners" americani (Frank Sinatra, Perry Como, Nat "King" Cole).
L'amore è dipinto con colori vari e con differente intensità: dalla drammaticità di Strada 'Nfosa, alla delicatezza struggente di Souvenir d'Italie o di Che M'Hê 'Mparato A Fa'?, alla sensualità di Accarezzame! o di Nun È Peccato, fino alla scanzonatezza di Chella llà.
Il modo di comporre e di armonizzare si avvale delle soluzioni introdotte dagli interpreti e dai compositori aperti alle nuove influenze; brani come Malatia o Na voce, Na Chitarra E 'O Poco 'E Luna presentano forme e cadenze tipiche delle songs di Cole Porter o di George Gershwin. Nel disco è presente anche un brano inedito di mia composizione con testo di Sergio Iodice: Appassiunatamente.
 

1) ACCAREZZAME! 1954 (NISA-CALVI)
 
con Fausto Cigliano
Lanciata da Teddy Reno al Teatro San Ferdinando di Napoli in occasione della festa di  Piedigrotta del '54, è stata, poi, un grande successo di MuroloCigliano e Calise.
In questo arrangiamento  è evidenziato il carattere intimistico della melodia con un accompagnamento di chitarra delicato e carezzevole,  appena trapuntato di leggeri effetti percussivi.
La  modifica al testo della seconda voce è una spiritosa trovata di Fausto Cigliano che meglio adatta i versi  originali ad un duetto vocale "al maschile " 
                                                                                                                                                  Edizioni Bideri

2) SOUVENIR D'ITALIE 1954  (SCARNICCI- TARABUSI- LUTTAZZI)

Tenera canzone d'amore dalla stupenda  melodia e dal testo struggente.
Nella rivista di Macario "Tutte Donne Meno Io" era interpretata dalla cantante indiana Amru Sani; fu, poi, anche un successo di Teddy Reno, Iula De Palma e Nilla Pizzi.
Nel 1956 ispirò ad Antonio Pietrangeli il film omonimo con Alberto Sordi e Vittorio De Sica. Questa versione è un mio adattamento per chitarra dell' arrangiamento orchestrale di Nick Perito contenuto nel l.p. Perry Como in Italy  del 1964. Il ritornello in tempo di valzer è,  però, una  mia trovata, così come l'idea del "fischiato" - un po' naïf - nella ripetizione.
                                                                                              
                                                                                                                                         Edizioni Suvini-Zerboni

3) MALATIA 1957  (ARMANDO ROMEO)  

è una canzone che può vantare oltre ad una riuscitissima architettura formale anche un perfetto connubio di versi e musica. In questa incisione è stata recuperata la pregevole strofa originaria, ingiustamente negletta, che rappresenta, invece, un efficace preambolo al ritornello. Il flicorno di Cicci Santucci disegna un delizioso contrappunto negli incisi e realizza una soave rilettura tematica del ritornello. Malatia fu cantata con il titolo "One Kiss Away From Heaven" nel film "La Diga Sul Pacifico" da Anthony Perkins e Tony Bennet
                                                                                                                                                           Edizioni R.P.D.

locandina del film "One Kiss Away From Heaven"

4) TE STO ASPETTANNO! 1954  (MANLIO - CASLAR)
 
con Armando Romeo
Fu  presentata  al Circolo della Stampa di Napoli da Antonio Basurto ottenendo, poi, un ampio successo in tutto il mondo. La delicata voce  di Armando Romeo affiora quasi per incanto nella seconda metà del ritornello, sostenuta da una purissima,  quasi "aristocratica", dizione.
L' accompagnamento di chitarra è arricchito da un brillante gioco ritmico di contrabbasso e batteria, che genera uno  slow elegante ed efficace.
                                                                                                                                                      
Edizioni Italcanto

Antonio Basurto

5) STRADA 'NFOSA 1957  (DOMENICO MODUGNO)
 
con Peppino Di Capri
E' una tra le più belle canzoni d'amore di Modugno. I temi toccati sono l'angoscia della separazione (che qui avviene per strada, sotto una pioggia che ne accresce la drammaticità), l'ineluttabilità del destino che decide, tiranno, della sorte degli amanti, la paura della solitudine.
Peppino di Capri, che la cantava al Rangio Fellone, il più famoso locale ischitano degli anni ’50, ci regala un’interpretazione, inedita, di grande intensità.
Il ritmo sotteso è la Beguine, sostenuta da un contrabbasso di colore “afro” e da varie percussioni tra cui spicca un tamburo basso che sembra proprio rappresentare il fato con il suo inesorabile incalzare.        
                
                                                                                                                                                              Edizioni Curci

 

6) APPASSIUNATAMENTE  1999   (IODICE - RUSSO)

E' l'unico brano inedito della raccolta. Nato come valzer romantico per chitarra, ben si prestava per i suoi toni dolci e confidenziali a diventare una canzone. Questo arrangiamento, in bilico tra Slow e Bossa Nova, si avvale della pregnante presenza del sax di Nando Trapani che con discrezione ed eleganza, si snoda, tra contrappunti e assoli, fino alle solari note del finale.
                                                                                          
                                                       Proprietà degli autori           

 7) PALCOSCENICO 1957 (BONAGURA - BRUNI)

Questa melodia, inserita nella colonna sonora di un divertente film degli Anni '70 con Jack Lemmon (in cui figurava lo stesso Sergio Bruni), ha un carattere spiccatamente orientaleggiante, cosa che ha richiesto un trattamento diverso da quello degli altri brani. Ne è scaturita una versione strumentale dal sapore "etnico mediterraneo" per chitarra e percussioni, suonate, quest'ultime, da Lello Filaci qui alle prese col darabukka ed altre piccole diavolerie.

                                                                                                                                               Edizioni C.A.M.

 

8) CHE M'HÊ 'MPARATO A FA'? 1956 (VERDE - TROVAJOLI)

Delizioso slow napoletano capolavoro della coppia d'oro delle grandi commedie musicali italiane scritto espressamente per Sofia Loren al suo esordio come cantante. L'arrangiamento,  semplicissimo, si avvale di un accompagnamento di chitarra delicato e luminoso, arricchito da un raffinato "interplay" di contrabbasso e batteria.

                                                                                                                                               Edizioni R.P.D.

 

 9)  NA VOCE, NA CHITARRA E 'O POCO 'E LUNA 1955  (CALISE/CALISE-ROSSI)     con Ugo Calise
E' il capolavoro di Ugo Calise.
Lanciata dallo stesso autore, questa canzone ha conosciuto un ampio successo internazionale con versioni in inglese, francese e spagnolo.
La realizzazione di questo arrangiamento è stata piuttosto lunga e difficoltosa a cominciare dalla ricerca di una versione "voce e chitarra" di Calise adattabile all'innesto con una nuova traccia di chitarra (nelle parti cantate da me), passando per le sovrapposizioni di batteria e contrabbasso (alle prese con le libertà ritmiche della base), per concludere, infine, con il delicato lavoro tecnico di "missaggio" e di amalgama dei vari segnali a cura di Giorgio Savarese.
Il risultato finale ci ha ripagato dei sacrifici sostenuti regalandoci il piacere di ascoltare un singolare connubio "atemporale" di musica e tecnologia.
                                                                                                                                                 Edizioni Ariston

 

10) CHELLA LÁ! 1956 (DI PAOLA - TACCANI - BERTINI)

E' l'unico brano macchiettistico della raccolta.
Fu portato al successo  dal romagnolo Marino Marini, ma è noto anche nelle  versioni di Aurelio Fierro Teddy Reno.  Qui è riproposto "voce e chitarra" sulla base di un brillante e scanzonato gioco di percussioni.
                                                                                                                                                                                        Edizioni La Cicala

 11) ANEMA E CORE  1950  (MANLIO-D'ESPOSITO)
con Cicci Santucci
È tra i più significativi esempi di "slow napoletano". Lanciato da Tito Schipa alla radio, divenne subito popolarissimo guadagnandosi  numerose  versioni in altre lingue, compresa una in giapponese! Incluso in vari film  di  ambientazione, tra cui quello omonimo del 1951 di Mario Mattoli, è stato cantato da tutti i più rappresentativi interpreti della nostra canzone da Murolo a Mirna Doris. In questo arrangiamento il tema è affidato al suono incomparabile del flicorno di Cicci Santucci.
                                                                                                                                     Edizioni Leonardi

 

 12) NUN E' PECCATO! 1959 (CALISE - ROSSI/CALISE)

Presentata da Ugo Calise al Rangio Fellone di Ischia, ottenne,  però, grande successo di pubblico con  Peppino di Capri  che la incise insieme a Malatia nel suo 45 giri di esordio.
Questo arrangiamento, solo voce e chitarra, vuole evidenziare il carattere confidenziale e la modernità di questa  melodia dolce e sensuale.
                                                                                                                                      Edizioni C. A. Rossi