Biografia


Discografia

 
Eventi


Canzoni


Partiture per chitarra


Acquisti


Storia della m.p. brasiliana

Forme della m.p. brasiliana

Chjtarristi e
compositori brasiliani


Glossario afro-brasiliano


Strumenti della
musica popolare brasiliana

da "Musica Popolare Brasiliana" di Oneyda Alvarenga (1950) ed altre fonti.

            

 

Adjà: sonaglio metallico (chocalho) usato nei candomblés di Bahia e negli Xangôs di Recife, assai probabilmente di origine Iorubà. È usato per chiamare le "figlie di santo" e gli adepti al rito "dar da mangiare al santo"; è anche usato per rendere omaggio al santo, agitandolo accanto al suo orecchio.                                 
Adufe (o Adufo): pandeiro di forma quadrata.                                         
Agôgô o Agogó: strumento d'origine africana usato nei culti feticisti afrobrasiliani di Rio De Janeiro, Bahia e Pernambuco. Può significare "campana" oppure, come corruzione della parola akôkô (in lingua nagô), "orologio" o "tempo". È formato da uno o due campanacci conici di ferro, dotati di un manico, che il suonatore percuote con una bacchetta di ferro o di legno. Le due campane hanno altezza diversa (solitamente sono a distanza di quarta).                       
Apìto: è un particolare fischietto usato dal direttore e dai "capi sezione" dell'orchestra di samba per trasmettere, con forza, i comandi alla formazione; ne esiste uno semplice ed uno più sofisticato, capace di emettere fino a tre suoni diversi.                                             
Atabaques (tabaques o tambaques): nome generico con il quale sono chiamati in Bahia, Rio De Janeiro e San Paulo i tamburi oblunghi di origine africana usati nelle cerimonie religiose. La parola - usata anche in Asia e in Africa - è di origine persiana (Tablak). Nei candomblés baiani si usano tre atabaques di grandezza diversa: Il "Rum o "Lu" (il grande), il "Rumpi" (il medio) e il "" (il piccolo).                                   
Bandolim: cordofono della famiglia del liuto, a quattro corde doppie, omologo brasiliano del "mandolino" italiano e della "mandoline" francese. Si usa nella musica popolare urbana (chôro).                                            
 
Banjo: strumento a cinque corde di origine africana importato in Brasile dagli Stati Uniti D'America nella prima metà del Novecento e diffuso in quattro modelli: banjo, banjo-violão, banjo-cavaquinho e banjo-bandolim. È usato nella musica popolare cittadina.                               
Batàcotô: tamburo da guerra dei negri Nagòs, da essi introdotto in Bahia, oggi scomparso. Originariamente era costruito con una grande zucca.                                    
Berra-Boi (Urra Boi o Zumbidor): rudimentale cordofono composto da una fune legata ad una tavoletta che si suona  stringendo la corda all'estremità libera e facendo roteare in aria la tavoletta; produce una specie di forte muggito di grande effetto. Si ritrova anche in altre culture (Grecia antica, Africa, Isole Azzorre, Nuova Guinea), variamente impiegato: riti propiziatorî (Danza della Pioggia in Nuova Guinea), religiosi, funebri (Raccomandazione Delle Anime in Brasile) e magici.  
Caixa: piccolo tamburo cilindrico con corpo di legno e pelle ad entrambe le estremità; si percuote da una sola parte con due bacchette di legno. Di origine europea, è lo stesso strumento che si adopera nelle orchestre e nelle fanfare militari. In Paraìba e Alagoas si chiama anche Tarò o Tarol.                                        
Carruculas: carrube brasiliane giganti essiccate suonate a scuotimento, come i Ganzàs.  
Caxixì: sonaglio fatto con un cestino di vimini riempito di semi, chiuso alla base da un ritaglio di zucca essiccata. È usato nel Candomblè e nella Capoeira.                                       
Cavaquinho (machete, braga): strumento a corde pizzicate più piccolo della chitarra, di origine portoghese; ha quattro corde metalliche solitamente intonate Re - Si - Sol - Re (dalla 1a alla 4a).                                       
Chocalho: nome generico dato in Brasile agli idiofoni a scuotimento di varie forme e materiali. Spesso sono caratterizzati da un corpo vuoto riempito di sassolini e semi. Quasi tutti i nomi dei chocalhos sono onomatopeici: Xére, Caxixì, Xequerê.                                 
Conguinho: piccolo sonaglio di latta che i ballerini del Moçambique di Santa Isabel (San Poulo) legano all'orlo dei pantaloni con una piccola correggia di cuoio (da una ricerca di Mario De Andrade).  
Cuica (Cuita, Puita o Pùita): particolare tamburo - di terracotta o di legno - caratterizzato, all'interno, da un'asticella di legno fissata perpendicolarmente alla pelle; si suona frizionando l'asta con un panno umido o, più semplicemente, con la mano bagnata. È anche noto col nome di Omelê in Rio De Janeiro, Adufo nell'Alagoas, Tambor-onca in Maranhão, Roncador, Fungador e Socador in Maranhão e in Parà. Anche se il suo nome è di origine congo-angolese, la Cuica è uno strumento di vastissima diffusione che si ritrova in Angola, Congo, Africa orientale, Algeria, Luisiana (Stati Uniti), Italia (a Napoli, col nome di Putipù) e Cuba; non si può, quindi, stabilire con certezza da chi sia stato importato in Brasile.                                     
Djembé (orig.: Giambé): tamburo a calice originario dell’Africa occidentale (Costa D’Avorio, Guinea, Mali, Senegal). Le consonanati “Dj”, traslitterazione francese della “G” dolce originaria, ricordano che furono i francesi a far conoscere questo particolare membranofono agli occidentali.                                               
Ganzà (Canzà): è un sonaglio a scuotimento costituito da un tubo chiuso di lamina di Fiandra o di vimini contenente semi o sassolini; appartiene alla famiglia dei chocalhos. In Amazzonia e nel Nord-Est è anche chiamato Xeque o Xeque-xeque; in Bahia: Amelé. Il nome di Ganzà  è applicato anche al Reco Reco.                              
Maracà: strumento di origine amerindia fatto con una zucca essiccata riempita di sassolini e semi, munita di un manico ligneo. Può essere costruito anche con due coni d'ottone saldati insieme alle basi (Adjà). È genericamente noto come di "chocalho".                                           
Marimbau (o berimbau): nome di un piccolo idiofono a pizzico - equivalente del nostro scacciapensieri o marranzano - usato in Brasile soprattutto dai bambini.                                           
Pandeiro: membranofono a percussione diretta costituito da un telaietto di legno circolare con aperture spaziate munite di piattini metallici e una pelle tesa a una base; colpendo la pelle o il telaio, oppure scuotendo lo strumento, le parti metalliche urtano tra di loro e sul legno producendo il suono. Il telaio può essere anche di forma quadrata e, in tal caso, lo strumento è chiamato più propriamente Adufe                                                   
Pernanguma (Prananguma): è un particolare sonaglio che lo studioso Mario De Andrade notò nel Moçambique di Santa Isabel (San Paulo). Consiste in un involucro di latta rotondo e piatto, di circa trenta centimetri di diametro, contenente pallini di piombo che si suona a scuotimento, come il Ganzà.  
Piano De Cuia (Piano De Cuià, Cabaça, Xeré): particolare sonaglio costituito da una zucca essiccata dotata di manico ligneo, rivestita da una rete a maglie larghe di filo di cotone o di rame infilato in conchigliette o semi chiamati "Rosarii" o "Lacrime Di Nostra Signora"; è altresì detto Agué, Agüê o Agé, Xaque-xaque, Amelé, Xeré, o semplicemente Cabaça (zucca). La Discoteca Pubblica Municipale di San Paulo ne conserva un esemplare con rosarii di pasta e manico fissato sul fondo interno della zucca.                                     
Pife:  
Querequexé: altro modo di chiamare il Caracaxà o Cracaxà ed il Reco- reco.  
Rabeca (Rebeca): strumento popolare di costruzione artigianale simile al violino usato nella musica folcloristica; ha suono nasale e triste. È suonata appoggiandola in parte al braccio sinistro (tenuto leggermente sollevato) e in parte al petto, alla maniera della viella medievale.                                        Viella
Realejo:  
Reco-Reco:  
Sanfona:  
Surdo (Surda):  
Tam Tam:  
Tamborim: è un piccolo tamburo di legno con la pelle montata su un solo lato, ricavato da un bariletto di legno o da un mezzo barile. Il suonatore lo stringe sotto il braccio sinistro e lo suona battendolo con la mano destra.                                                  
Taró (Tarol, Taròm?): nome con cui in Paraìba e, forse, in Alagoas si indica la caixa .
Triangolo:                                                 
Urucungo (Berimbau, Marimbau, Gòbo, Bucumbumba, Gunga, Macungo, Matungo o Mutungo): strumento di origine africana consistente in un arco di legno flessibile teso da un filo di rame al quale è fissata, come risonatore, una zucca rotonda secca munita di un'apertura circolare; si suona percotendo il filo con un'asticella metallica o con le dita. Una variante di questo modello, priva della zucca, prevede la presa della corda tra i denti al fine di utilizzare la bocca come cassa armonica. A Bahia, nella pratica della Capoeira, si usa associargli un Caxixì.                                                    
Viola: cordofono a pizzico di origine portoghese con 5 o 6 corde metalliche doppie. L'accordatura è variabile; le più diffuse sono "Mi, Si, Sol, Re, La" e "Mi, Si, Sol, Re, La, Mi". È uno strumento musicale molto diffuso nelle zone rurali.  Ha conservato il nome e l'accordatura di un antico progenitore della moderna chitarra, la "viola da mano" (a 5 o 6 corde doppie) usata in Europa nel XV/XVI secolo; il corpo a forma di otto, stretto e allungato, ricorda quello della chitarra classica ottocentesca. Come il suo corrispettivo cittadino, il violão, è anche detta metaforicamente "pinho" (pino).                                                 
Violão: cordofono a pizzico dalla forma d'otto, con il corpo più grande di quello della viola. Monta sei corde singole intonate secondo lo schema "Mi, Si, Sol, Re, La, Mi"; originariamente le prime tre erano di metallo, le restanti di budello. Oggi con la parola violão s'intende, in pratica, la moderna chitarra classica a sei corde semplici di nylon.                                           
Woodblock: (lett. : blocco di legno) idiofono a percussione fatto di un pezzo di legno cavo munito di una fessura  esterna longitudinale; si percuote con una bacchetta o con le dita.                                              
Xére (Xeré, Xereré, Xexerê, Xequeré): parola onomatopeica designante un sonaglio metallico che in Brasile si costruisce in almeno quattro fogge:
1) con due coni di lamina di Fiandra saldati alle basi e dotati di un manico metallico cilindrico (Adjà),
2) con due corpi risonanti separati, fissati all' estremità di una sbarretta cilindrica (Campa),
3) con una sfera di ferro munita di un manico metallico (Maracà),
4) con un recipiente contenente un Calhaus, sorta di sonaglio magico il cui suono turba e sconvolge le "Figlie Di Santo".
                   
Xique-xique: sonaglio di forma incerta utilizzato nelle Congadas e nei Mozambiques di Itaùna (comune ad est di Minas Gerais).  
Zabumba (Bombo o Bumbo): grosso tamburo di legno a sezione cilindrica con la pelle fissata su tutte due le basi. Si suona appendendoselo ad una spalla con una correggia e percuotendo una delle due pelli con una mazza. È lo stesso strumento che, nelle orchestre e nelle bande, è noto col nome di Grancassa.                                         
Zambé: nome con il quale, nel Nord del Brasile, è chiamato un piccolo Ingome.